Tango Olistico®

Tango Olistico®

Che cos’è il Tango Olistico®

E’ il metodo di crescita personale ideato da Massimo Habib che si ispira al Tango Argentino. Di questa meravigliosa danza utilizziamo due elementi fondamentali: la divisione nei ruoli maschile e femminile ed il tipo di contatto a livello del petto nell’abbraccio. Oltre naturalmente alla musica, sebbene spesso danziamo con brani molto diversi dal tango…

Perché praticarlo

Il TangoOlistico®  migliora la conoscenza di noi stessi attraverso il lavoro esperienziale delle nostre parti maschile e femminile.

Grazie alla precisione con cui sono stabiliti i ruoli in questa danza, praticando il TangoOlistico® possiamo sperimentare diverse parti di noi stessi , in particolar modo la parte attiva, determinata, solare, maschile e quella ricettiva, lunare, sensibile, femminile che ognuno ha in sé.

Inoltre attraverso il particolare tipo di contatto nell’abbraccio del tango impariamo a conoscere e migliorare il nostro modo di relazionarci con l’altro/a, aumentando il nostro livello di benessere interiore e relazionale.

E’ possibile sperimentare il TangoOlistico® sia in percorsi di gruppo che in coppia o in sessioni individuali.

Non essendo un corso di tango, bensì un metodo di crescita personale, per partecipare non serve né saper ballare né iscriversi in coppia.

La mia storia con il Tangolistico®

Ho conosciuto in Tangolistico® qualche anno fa mentre gironzolavo in internet alla ricerca … perenne ricerca 😉 …

in quel periodo nello specifico ero alla ricerca di una formazione da integrare nel mio percorso di operatore in relazione d’aiuto, qualcosa che potesse darmi altri strumenti rispetto a quelli già acquisiti ed in particolare qualcosa che prevedesse l’uso del corpo dando libera voce “al linguaggio del corpo” spesso più diretto e non mediato dalla logica o dalla necessità di verbalizzare.

Ho sperimentato diversi approcci (dalla biodanza alla danza terapia), tutti splendidi a loro modo e capaci di “muovere” molto ma qualcosa in questo Tangolistico® mi attirava così tanto … talmente tanto che ho impiegato più di un anno a decidermi a iscrivermi al primo seminario :-))

conoscete quella “resistenza” che sentite quando state per andare in contro al cambiamento? bene, io stavo proprio lì

E’ stato davvero il caso (se di caso si può parlare) a portarmi al mio primo incontro con il Tangolistico®: una giornata di puro piacere. A fine giornata già chiedevo informazioni sulla formazione…ma di lì a poco nuove resistenze si sono fatte avanti e ho avuto bisogno di un altro assaggino prima di decidermi…

Certo definire il seminario “THE WALL” su musiche del Pynk Floyd assaggino non è appropriato! un seminario rivoluzionario, potente e divertente.

Da allora sono passati più di due anni e oggi finalmente in qualità di operatore il Tangolistico® nell’ambito di SEMINARI E CONSULTI INDIVIDUALI.

 

Sessioni individuali

Le sessioni individuali sono una occasione per percepire qual’è l’attuale equilibrio psicofisico e successivamente vedere quale può essere la strada per migliorarsi ed essere più sereni.
E’ possibile ballando mettere a fuoco i disagi della vita quotidiana, quello che ci manca, quello che davvero vogliamo essere, dove vogliamo andare… e, sempre ballando, andare verso un cambiamento.

 

Sessioni di gruppo e seminari

I lavori di gruppo e i seminari di Tango Olistico® sono occasioni per immergersi per un intero giorno nelle atmosfere, nelle dinamiche, nei processi trasformativi che questa disciplina sa mettere in moto, il tutto godendo della musica, dell’abbraccio, dell’esplorazione di sé e dell’altro.

Tra i temi classici dei seminari di Tango Olistico vi possono elencare la Fiducia, la Seduzione, la Leadership, il Linguaggio del Corpo.

Ma il Tango Olistico si presta alle più diverse sperimentazioni e viene proposto, dal suo fondatore Massimo Habib, in giro per l’Italia anche in seminari monografici più complessi dedicati ad artisti importanti e al “tema della sua vita”: si pensi a David Bowie e al seminario sui “Cambiamenti”, ai Pink Floyd e al seminario sul “Muro” ( “The wall”), ai Bealtles e al seminario sul “Carattere e virtù” o a Nelson Mandela e al seminario su la “Libertà”.

Durante il lavoro si alternano momenti di ballo, di esperienze corporee o di meditazione a momenti di condivisione verbale.

Ci si muove in abbigliamento comodo, scalzi, non è necessario saper ballare né venire in coppia.

L’arte dell’Abbraccio: una restituzione di vitale importanza

“Una delle caratteristiche fondamentali della Disciplina del TangoOlistico consiste nell’abbraccio. Ma di che abbraccio parliamo? E, soprattutto, ha senso discriminare e distinguere fra differenti tipi di abbraccio? Proverò in questo scritto a rispondere a queste domande.

E’ fenomeno auspicabile e bellissimo quello dell’abbracciarsi. Due amici, due amanti, due parenti.
In realtà ognuno di voi può riflettere su quanto spazio diamo a questo evento nella nostra vita quotidiana. Quanti abbracci ci scambiamo? E che effetto hanno?

L’abbraccio più comune è quello vicendevole: L’atto stesso dell’abbracciare qualcuno quasi sempre evoca nell’altro una reazione automatica a rispondere in modo analogo. Uno dei motivi di questo fenomeno energetico consiste in una reazione sociale, in qualche modo, adulta. Perché non dovrei contraccambiare? Inoltre però, questo dialogo corporeo è denso di significati psicologici e caratteriali. Il solo gesto del dono evoca nella più parte di noi un immediato senso di responsabilità. Come a dire che spesso la restituzione dell’abbraccio è quasi un gesto “dovuto” o addirittura “scontato” che, oltretutto, risolve anche un imbarazzo nel ricevere cotanto gesto di affetto. Spesso agiamo o riceviamo un “tap tap” sulla schiena che agisce come un interruzione del contatto, pur accettandolo.
Naturalmente, conosciamo anche abbracci molto diversi. Luogo magico e tenerissimo , l’abbraccio, di una condivisione di affetto o, addirittura, di amore.

Possiamo auspicare un aumento di qualsivoglia tipo di abbraccio nella nostra società? Certo, sicuramente. Perché, qualche che sia la forma, il risultato di questo incontro corporeo non è mai scontato e ci mette, straordinariamente, in comunicazione con l’altro e con noi stessi.

Possiamo fare di più per distillare benessere e felicità con questo gesto? Come fondatore del TangoOlistico dico di si. Si può.

Nel Tango Argentino, danza dalla quale prende un forte spunto il TangoOlistico, si assiste a una dinamica energetica abbastanza nota. L’uomo, conducendola, abbraccia la donna che, accettando tale gesto, si affida nell’essere guidata durante la danza. Naturalmente, anche la donna attua una forma di abbraccio nei confronti dell’uomo, ma, per lo stesso meccanismo energetico di tale danza, il suo è più un lasciarsi abbracciare che “tenere”. Il suo animo è tutto concentrato nell’ascolto dell’uomo, nella comprensione della dinamica dei passi, mentre l’uomo deve necessariamente contenere, gestire, rassicurare la donna attuando il più possibile una forma di abbraccio funzionatane, solida, efficace.

Come molti lettori sapranno, il TangoOlistico sfrutta appieno questa dinamica energetica, radicalizzandola e integrandola. Infatti, ogni persona che sperimenta la Disciplina si ritrova a guidare in un ballo e ad essere guidata in quello successivo. Perché?

In questo scritto provo a rispondere a questa domanda solo relativamente alla dinamica energetica dell’abbraccio (La disanima delle motivazioni che mi hanno portato a a proporre il duplice ruolo è molto più complessa e sicuramente avrò modo di scriverne in un prossimo articolo).

Il motivo che mi ha portato a proporre questi due abbracci così profondamente differenti (uno in cui vengo completamente abbracciato e uno, polare, in cui abbraccio completamente) consiste proprio nel fatto che è molto difficile sperimentare questo tipo di energia nella nostra vita quotidiana, come abbiamo visto prima.

Quand’è l’ultima volta che sei stata/o abbracciata/o da qualcuno mentre tu non rispondevi in alcun modo e ti lasciavi tenere senza sforzo, senza reazioni sociali, caratteriali, o, legittimamente volontarie? Pensaci.

E quando è stata l’ultima volta in cui hai tenuto fra le tue braccia un altro essere umano mentre questa persona alimentava la tua sensazione di attività e di responsabilità, non reagendo, non chiedendo, non allontanandosi, non “parlando” con te? Pensaci. Pensateci.

Mi si potrebbe chiedere perché porre tanta attenzione a tale tipo di abbraccio, così radicale, così totalizzante.

Posso dunque finalmente rispondere alle domande. E la risposta è semplice, straordinaria, complessa, infinita.

L’abbraccio totale, durante il quale il ricevente nulla fa fuorché lasciare che avvenga, è l’abbraccio dell’infante. Il momento in cui il neonato non attua, per sua natura, nessun meccanismo energetico di azione nei confronti della madre. Semplicemente, viene nutrito di affetto. Punto. E quanto, nella nostra vita abbiamo potuto godere di tale nutrimento? Quale sia stata la nostra esperienza, sarà facile osservare, nel nostro ricordo, come ci sia ancora un grande spazio da colmare, uno spazio di abbracci dati in parte, a volte per nulla.

Ogni persona che sperimenti il TangoOlistico si ritrova innumerevoli volte durante la sessione di gruppo o individuale a vivere quel tipo di energia. Oggi. Da adulto. A volte, la sensazione che si prova è insostenibile. (“sta accadendo realmente? Posso permettermelo?”) Altre volte l’effetto è estatico (“Non ho mai provato nulla di simile. Ne voglio ancora!”)

Comunque vada è quasi impossibile restare indifferenti.

Ma non è finita qui, perché esiste anche l’altra faccia della Luna. Quando infatti mi ritrovo ad abbracciare in modo completo, radicale, sperimento la mia parte più autenticamente adulta (materna in particolare ma anche paterna per altri versi che non approfondisco in questa sede).
Questa sensazione di responsabilità regolata dall’abbraccio stesso, mi fa percepire la mia dimensione attuale di adultità.

Mi fermo qui. Sperando di aver dato alcuni spunti utili a comprendere i fondamenti del TangoOlistico ma soprattutto di una arte antichissima e attualissima, quella dell’abbraccio, che forse è possibile re-imparare ri-sperimentare e re-stituirci. Per una vita più colorata, serena, affidata e, in definitiva. Innamorata.

Ma anche per aiutare chi, nella vita, ha goduto di meno di quel cibo fatto di pelle e di calore che tanto ha contribuito a tenerci vivi così come siamo. Oggi. “

scritto da Massimo Habib Fondatore Tango Terapia e Tango Olistico®

Lascia ballare ogni parte di te

…soprattutto quelle che non conosci

Francesca d’Alessandro

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